Trailer

Mirko deve affrontare la sua più grande paura: indossare gli occhiali. E’ l’unico modo per finire la verifica di storia, ma cosa succederebbe se lo vedesse la bambina di cui è segretamente innamorato?

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Crowdfunding: come scegliere la piattaforma più adatta al vostro progetto

Qual è il miglior sito per campagne di crowdfunding? Come spesso accade la risposta è dipende.

Dipende innanzitutto da cosa volete finanziare, perchè esistono piattaforme dedicate a progetti industriali, progetti creativi, collette per regali di compleanno, cause sociali e così via. In questo post mi occuperò di crowdfunding per il finanziamento di progetti creativi, nel mio caso specifico di progetti cinematografici, spiegandovi perchè abbia scelto Ulule per il mio cortometraggio Shame and glasses.

I fattori che influenzano la valutazione sono molteplici: il vostro target di potenziali donatori, il respiro del vostro progetto (nazionale o internazionale), le commissioni da pagare, la possibilità di non perdere le donazioni se non si raggiunge l’obiettivo, le modalità di donazione, la semplicità d’uso e accesso per i donatori, la gestione delle pagine in lingue diverse, la popolarità della piattaforma in relazione al tipo di progetto, l’integrazione con i social networks. Potrei continuare la lista all’infinito, il senso è non date nulla per scontato.

E’ buona pratica anche controllare che progetti simili al vostro abbiano già avuto successo in precedenza, verificando anche quanti invece non hanno raggiunto il loro obiettivo. E’ fondamentale cercare di comprendere le motivazioni di un insuccesso. Solitamente tali progetti sono mal pubblicizzati, hanno una descrizione povera, presentano video di scarsa qualità e interesse o propongono rewards troppo cari. Se invece i progetti vi sembrano ben presentati, ma nessuno di loro ha avuto successo, allora è il caso di valutare se parte della colpa non sia da imputare al sito di crowdfunding stesso.

Perchè ho scelto Ulule e non piattaforme più popolari come Kickstarter o Indiegogo? Ho valutato pregi e difetti della piattaforma in ogni aspetto che ritenevo rilevante.

Popolarità della piattaforma in relazione alla tipologia di progetto

Ulule non è certo popolare come i concorrenti, che vantano film finanziati con decine di migliaia di dollari, ma il mio corto non necessitava di una grande somma di denaro (700 euro circa). In quella fascia Ulule presentava numerosi progetti finanziati con successo. Inoltre navigando tra le sezioni del sito mi è parso che la parte dedicata ai film vantasse maggior visibilità rispetto alle altre categorie.

Target di potenziali donatori e respiro del progetto

Sebbene il mio progetto potesse essere adatto ad un pubblico internazionale, mi sono reso conto che il mio target di riferimento era essenzialmente italiano. Il corwdfunding segue la regola dei tre cerchi del finanziamento collettivo: i primi a donare sono parenti e amici, seguiti da amici di amici e conoscenti ed infine da sconosciuti.

Ovviamente la prima cerchia nel mio caso era tutta italiana e sperare di agganciare casualmente degli stranieri mi pareva un’aspirazione poco realistica per portare a termine il finanziamento. Dato che noi italiani siamo tendenzialmente pigri ed ignoranti in inglese (potete non condividere, ma il rischio di non raggiungere l’obiettivo è vostro) ho scelto Ulule perchè fornisce un interfaccia tradotta completamente in italiano. Inoltre quando un utente si collega al sito grazie all’indirizzo ip riesce a identificarne la nazionalità e gli propone l’interfaccia nella lingua che più probabilmente comprende. La lingua predefinita è l’inglese, ma sono presenti anche italiano, francese, spagnolo, portoghese e tedesco.

Altra possibilità interessante è quella di creare contenuti diversificati per ogni lingua. Potenzialmente potete creare video, immagini e testi di presentazione completamente diversi per ogni lingua, adattandole ai diversi tipi di pubblico a cui state parlando.

Valuta

Ulule permette di raccogliere donazioni in euro. Raccogliere finanziamenti in dollari e poi convertire è poco conveniente a causa delle commissioni sul cambio. Inoltre se i vostri donatori sono europei di fatto le commissioni rischiano di essere due volte! La prima volta dal donatore al sito internet, la seconda dal sito a voi. Questo è un aspetto che varia su ogni piattaforma: Ulule ad esempio in caso di transazioni paypal non fa da intermediario, i soldi li ricevete direttamente voi.

Inoltre donare 5$ da un punto di vista psicologico non è troppo diverso dal donare 5€, ma per voi che dovete ricevere i soldi la differenza c’è eccome! L’euro è più forte del dollaro.

Raggiungimento dell’obiettivo e trasparenza

Un grande punto di forza di Indiegogo è che permette di ottenere i soldi anche se non si raggiunge l’obiettivo prefissato, basta pagare commissioni più salate. Ma siamo sicuri che questo sia un vantaggio?

Se non raggiungete il vostro obiettivo probabilmente non sarete in grado di portare a termine il vostro progetto, dunque è bene che il donatore abbia la garanzia che i soldi gli vengano restituiti. Ulule in questo caso garantisce la massima trasparenza, non solo adotta la formula di finanziamento Tutto o niente, ma di fatto i soldi del donatore non vengono inviati al gestore del progetto finchè l’obiettivo non è stato raggiunto. Questo fornisce la massima garanzia che i soldi vengano restituiti in caso di fallimento, nel caso di Ulule dal primo all’ultimo centesimo.

Semplicità d’uso e modalità di donazione

Questo è forse il punto più importante: l’utente per trasformarsi in donatore deve poter inviare i propri soldi con il minor numero possibile di clic e di sbarramenti.

Il primo scoglio è la registrazione. Innanzitutto porta via tempo e poi spesso non si ha così voglia di lasciare a non si sa chi i propri dati personali… Ma per fortuna oggi esistono i social networks! Ulule permette di loggarsi tramite il proprio account facebook o twitter, velocemente, senza alcuna registrazione e con un solo click! La questione dei dati personali in realtà non è risolta, ma l’utente è tendenzialmente ignorante e non ci fa caso (ovviamente loggandovi con facebook fornite al sito i vostri dati personali).

Il secondo scoglio è la modalità di donazione. Come ho già detto durante l’intervista per ninjamarketing, in Italia siamo poco avvezzi al pagamento elettronico. E’ fondamentale che oltre alla carta di credito sia possibile usare prepagate come la postepay (e la possibilità deve essere più che chiara altrimenti il potenziale donatore abbandona) e ancor più importante deve essere possibile donare con paypal. Di fatto più di metà delle donazioni che ho ricevuto sono state fatte a mano o tramite bonifico. In questo Ulule ci viene incontro: accetta qualsiasi forma di donazione documentabile, il problema è che questo è poco pubblicizzato.

Commissioni

Le commissioni di Ulule sono le più basse: 5%. In realtà i calcoli sono più complessi, bisogna calcolare che in caso di donazione paypal si aggiunge un altro 3%, ma di fatto nel peggiori dei casi si arriva ad eguagliare le commissioni di piattaforme concorrenti (che operano in dollari). Alcune addirittura inseriscono una tariffa fissa per le campagne extra-statunitensi o per la singola donazione effettuata da carta di credito, che si aggiungono alle commissioni percentuali.

Conclusioni

Ulule era la piattaforma adatta al mio progetto. Di fatto ho raggiunto l’obiettivo e ho finanziato il corto. In realtà avevo bisogno di più soldi, ma mi sono tenuto su un obiettivo realistico per essere sicuro di prendere i soldi. Come si porta al successo un progetto? Questa è un’altra storia, se siete curiosi potete leggere le 5 regole d’oro proposte da Ulule che sono un buon punto di partenza.

Ancora due parole su Ulule

L’assistenza è ottima. Ad ogni progetto è assegnata una persona del team che vi seguirà in ogni fase della campagna: chi apre un progetto è supportato dall’inizio alla fine, le risposte sono generalmente veloci e spesso vengono forniti consigli su come migliorare le possibilità di successo. L’unica pecca per ora è che l’inserimento di immagini nella pagina di progetto è scomodo: non è semplice effettuare il ridimensionamento delle immagini. Ma ho segnalato la cosa al team di assistenza e sono sicuro che presto la cosa sarà risolta.

Se l’articolo vi è stato utile

Venite a vedere il mio cortometraggio e seguitemi su facebook o su twitter!

links

Pagina facebook Shame and glasses http://www.facebook.com/shameandglasses

Sito web personale  http://ilconterik.it/

Pagina facebook ilconterik http://www.facebook.com/ilconterik

Intervista su Ninjamarketing http://www.ninjamarketing.it/2012/12/04/shame-and-glasses-uno-short-movie-in-crowdfunding-tutto-italiano-intervista/

Inizia la post!

Mirko prega_backstage shame and glassesDopo mesi e mesi di problemi e fatiche abbiamo finalmente concluso le riprese e possiamo iniziare la post produzione.

Anche Mirko era molto stanco, tanto da pregarmi di dargli la buona!

Continuate a seguirci qui e su facebook, stiamo preparando una proiezione di anteprima da non perdere assolutamente…

In edicola su TuttoDigitale n°79!

Dopo la bella intervista su Ninjamarketing, blog n°1 in Italia sul web marketing, e il primo articolo su DMAG, la free press torinese di arte e cultura, Shame and Glasses arriva in edicola!

Il mensile TuttoDigitale ci ha dedicato un articolo di ben tre pagine sul numero di Gennaio (n°79). Grazie!!

Se volete leggere la copia digitale ci trovate a pagina 22, ma avrete poco tempo prima che la demo scada!

 

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Grazie a tutti!

Grazie alle vostre generose donazioni siamo riusciti a raggiungere il nostro traguardo! GRAZIE DAVVERO!!!

Ci sono ancora alcuni ostacoli sul nostro cammino, ma a Gennaio si gira! Vi teniamo informati!

Per rimanere in contatto seguiteci su facebook!

Aiutaci!

Abbiamo organizzato l’ultima sessione di riprese minimizzando al massimo le spese, ma purtroppo non disponiamo dei fondi necessari.

Abbiamo dunque deciso di lanciare una campagna di crowdfunding! Come funziona?

Apriamo una pagina di progetto sul sito internet Ulule e richiediamo alle persone di aiutarci con una piccola donazione: in base all’entità dell’aiuto, se il donatore lo desidera, può ricervere qualcosa come ringraziamento. Si può ricevere il film in DVD con tanti contenuti extra, l’album fotografico o la colonna sonora, ma i ringraziamenti più ambiti sono sicuramente quelli che portano il donatore a partecipare in prima persona alla produzione: potete essere ospiti speciali sul set, essere fotografi di scena o assistere a una sessione di montaggio e post-produzione.

Ci sono molte altre interessanti possibilità, puoi scoprirle tutte alla pagina del progetto! Visitando la pagina potrai anche avere maggiori info sul progetto.

Che tu intenda donare o meno, puoi comuque aiutarci spargendo la voce! Condividi il link alla pagina del progetto su Ulule e aiutaci a trovare potenziali donatori!

Pagina del progetto su Ulule: http://it.ulule.com/shame-and-glasses-short-movie/

Intenti

Credo molto in questo cortometraggio, perchè racconta una storia semplice, quotidiana, un imbarazzo che ognuno di noi ha provato almeno una volta nella vita.

Sono anche convinto che il film abbia grandi potenzialità. La narrazione è essenziale, si basa esclusivamente sulle immagini, dando importanza alle emozioni. Il significato non è trasmesso attraverso dialoghi, ma attraverso l’espressività degli attori. Un’ immagine vale davvero più di mille parole e questo è il modo di raccontare che meglio rappresenta la mia idea di cinema.

Credo sopratutto nella buona riuscita del progetto, perchè gli attori (di appena otto anni!) sono davvero strepitosi e hanno già dato dimostrazione di grande talento, e perchè sono supportato da una troupe fantastica, che lavora solo per passione, per amore del cinema e per crescere insieme (l’età media è di 24 anni).

Abbiamo già girato buona parte della storia, ma purtroppo i soldi sono finiti prima del film…

Prima sessione di riprese

Abbiamo finito la prima giornata di riprese!
Non è stato semplice, ma alla fine siamo riusciti a portare a casa buona parte del corto nonostante la pioggia battente.
La troupe è stata fantastica e i bambini hanno sopportato abbastanza bene la giornata che è stata molto intensa!

Purtroppo però i soldi sono finiti… Dovremo organizzare un’altra sessione di riprese calcolando esattamente le inquadrature che ci mancano e minimizzare i costi…
In attesa del primo montato vi lascio qualche screenshot dal girato!


 

Casting

L’associazione culturale ArTwelve organizza un casting per bambini e bambine di età compresa tra gli otto e i dieci anni per un progetto di cortometraggio.

In particolare siamo alla ricerca di:

  • Un bambino nel ruolo di protagonista
  • Una bambina nel ruolo di co-protagonista
  • Bambini e bambine come comparse nel ruolo dei compagni di classe

Il casting si terrà Domenica 23 Settembre dalle ore 13.30 alle ore 19.00 presso la Casa del quartiere di San Salvario, via Morgari 14, Torino.

Le riprese si terranno Sabato 29 Settembre presso una scuola elementare della città di Torino.

Per maggiori info scrivere a:

Veronica
veronica.castingdirector@yahoo.it

Sponsor

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Donatori

Tutte le persone che ci stanno gentilmente supportando:

Annapaola Azzani, Maria Baldovin, Mario Balliano, Famiglia Basile, Alessandro Belli, Alessandra Caretto, Emilia carletti, Chiara Chiantaretto, Augusto Cipriani, Claudia Coluccia, Lucia Curzio, Angelo D’Agostino, RIccardo De Toma, Julien Dykmans, LorenzoFabbro, Marco Fusillo, Alessandro Giove, Rosita Grosso, Annamaria Gucciardo, Luigi Maiorano, Luisella Martini, Sabrina Mazza, Stefano Meazza, Enzalba Messina, Francesca Milani, Federico Montemurro, Liana Montevecchi, Augusto Muraro, Daniela Neirotti, Edoardo Pesce, Carlo Pizzotti, Gerardo Rainone, Diana Sgrelli, Andrea Tallon, Famiglia Tosco-Lucentini, Fabio Vacchelli, Paolo Vacchelli, Ines villa, Zia alma, Zio titta

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